La Poca Lisse

Un poemetto che è la fine del Mondo

apocalisse

Alla Miglior Fabbra

Verrà fine del mondo, io lo so bene
Lo so perché lo vidi, quell’angelo saccente
Scendere su di noi, fra lucciole e falene
Avea sinistra grondante sangue vero
Stringea la destra una spada lucente
Disse:
“Ragazzi, me lo potevate dire che ‘sta cosa taglia, guarda come mi sono ridotto la mano!”
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A uno

Il vettore d’autifile blandizie
spinge il suo asfalto sotto al mio sedere.
Arrossisce (pudore d’alba) il cielo
dove si incontrano le parallele.

Alba

Duemilasédici

Duemilasedici
Lasciate i vostri errori nell’anno che sta per finire.
Le invidie, i rancori, le vanità, le ossessioni e tutti i dolori di cui potete fare a meno: non permettete alle loro piccole mani sudate di aggrapparsi all’orlo dei vostri vestiti; non ve li trascinate dietro nel futuro, ma abbandonateli qui, nell’anno che sta per finire, perché il 1 Gennaio è solo il giorno che segue il 31 Dicembre e l’anno che verrà sarà un nuovo anno solo se sarete nuovi voi.
Auguri.

Bergoglio e Pregiudizio

Effetti collaterali del laicismo

Bergoglio-e-pregiudizio

Un Dio cattivo e noioso, preso andando a dottrina

C’è un fantasma che si aggira per l’Europa: il fenomeno del laicismo.
Il laicismo è quella corrente di pensiero che:

si diffonde nella Francia della seconda metà del 19° sec., nel quadro dello scontro tra le culture politiche ‘figlie’ della Rivoluzione francese e il mondo cattolico. Esso si fonda sul principio della separazione tra Stato e Chiesa, ma dà a questo principio (già formulato, in senso liberale, da Locke) un’inflessione anticlericale e spesso irreligiosa1.

Laicista non è la stessa cosa di: laico. Il termine “laico” significa, letteralmente: Non appartenente alle gerarchie ecclesiastiche, mentre “laicista” significa: Contrario all’interferenza delle religioni nella gestione dello Stato. A parte i sacerdoti, i monaci e le monache, siamo tutti laici, ma non per questo siamo necessariamente laicisti.
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Che gender!

Termini subdolamente sessiti sfuggiti alla forbice del censore

In un’ottica di equiparazione dei sessi, credo sia necessario abolire o quanto meno correggere alcuni termini tanto comuni quanto pregni di sessismo, sfuggiti chissà come all’attenzione dei propugnatori dell’ideologia cosiddetta: “gender”.
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corrente-artistica

Corrente artistica

Ipotesi per una classificazione elettrica dei generi artistici

Vi siete mai chiesti cosa rimarrebbe della nostra “civiltà” se andasse via la corrente?
Quanta, della nostra “cultura”, dipende da un flusso di elettricità?

Ho provato a fare una classificazione delle Arti, dividendo quelle che sarebbe possibile continuare a praticare anche in assenza di corrente e quelle che, al contrario, non esisterebbero più.

Il risultato è stato meno catastrofico di quello che mi aspettassi; anzi..
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Quello che le Crusche non dicono

Ciò che andrebbe ripreso, piuttosto che il: “piuttosto che”

L’utente medio dei social-network è come le oche di Konrad Lorenz: il primo messaggio che vede al mattino, gli scatta l’imprinting e, per tutta la giornata, lui è un esperto di quell’argomento. Sport, astrofisica, politica internazionale, antropologia culturale.. non importa quanto complessa sia la materia: per ventiquattro ore l’esperto da social-network si sente in diritto di diffondere la “sua” opinione al riguardo, che spesso (anzi, praticamente sempre) coincide con quella di tutti gli altri “esperti” del giorno.

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Il mio barbiere

Favola per motociclisti

Martedì sono andato a tagliarmi i capelli.
Come sempre mi accade, volevo andarci Lunedì, ma per fortuna, un attimo prima di uscire di casa, mi sono ricordato che il Lunedì i barbieri sono chiusi e ho rimandato; Martedì mattina però ero lì, ai limiti dell’orario di chiusura, tanto perché non fosse del tutto scontato che ce l’avrei fatta.

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