Il Fatto della Settimana

Terza puntata: l’imprenditore

SIGLA INIZIALE

Buongiorno a tutti, per la rubrica: Il fatto della settimana, incontriamo oggi il signor..

Enrico Mincio..

Cosa?

Cosa che?

Ha detto che ricomincia: cosa?

No, è il nome: mi chiamo Enrico, Mincio. Enrico di nome, Mincio di cognome.

Ah, capisco: mi scusi.

Figùrati: non sei mica il primo che si sbaglia. Di solito, mi chiamano tutti Rico.

Immagino. Signor Mincio è contento di essere stato nominato Fatto della Settimana?

Be’, ne sono molto orgoglioso: è la dimostrazione che se ti impegni anima e corpo in qualcosa, non puoi fallire.

E lei si è impegnato..

Anima e corpo. Ed è proprio grazie alle droghe, se io oggi sono l’uomo che sono.

E che uomo è, Rico Mincio? cosa fa per vivere?

Ho un’azienda in franchising.

Quindi lei è un imprenditore..

Precisamente.

Devo ammettere che, a vederla, non si direbbe..

Perché?

Be’, lei è a piedi nudi e indossa solo un vecchio cappotto di lana pieno di macchie.

Appunto: è questo, il franchising.

Temo di non capire: lei sembra uno di quei barboni che chiedono la carità ai semafori.

Io non SEMBRO, uno di quei barboni: io SONO uno di quei barboni; solo che non siamo barboni, ma franchisee. C’hai fatto caso che prima ce n’erano solo un paio e poi, a poco a poco, Roma s’è riempita?

Ora che mi ci fa pensare: sì, ha ragione.

E che ti credi, che sia stato un caso?

Be’, pensavo fosse una sorta di imitazione.

Ma che imitazione! è il franchising dell’Uomo col Cappotto.

Lei mi scuserà, ma quando penso al franchising, mi vengono in mente alcune catene di ristoranti o marche di abbigliamento, non la questua ai semafori.

Infatti! è questa, la nostra USP.

Prego?

Uffa! Ma tu non sai proprio niente di marketing, eh? USP sta per Unique Selling Proposition, ovvero, quella cosa che solo tu c’hai e che gli altri non possono offrire.

E nel vostro caso, quale sarebbe l’unicità?

Che come hai detto tu, non ci sono altri franchising nel segmento della questua barra accattonaggio.

Ci siamo solo noi, il che ci rende vincenti.

Capisco. Quindi avete una casa-madre..

E si capisce: è la Hobo Coat LLC, con sede in Delaware.

E come funziona il franchising, che rapporti avete con loro?

è facile; tu ti associ, pagando un fee iniziale..

Prego?

Una commissione, vabbe’? Tu ti associ, paghi una commissione di ingresso e loro ti permettono di sfruttare il brand e ti forniscono sia la consulenza strategica che i materiali d’uso.

Ci faccia un esempio. In cosa consiste la consulenza strategica?

Be’, riguarda l’ambito dell’esclusiva territoriale.In pratica, ti dicono quali sono i semafori migliori e quali sono le ore del giorno in cui c’è più traffico. Coordinando centralmente le risorse sul territorio, non c’è rischio che tu vai a un semaforo e ci trovi un altro franchisee.

E se c’è un concorrente?

Ci pensano loro: lo levano.

In che senso?

Aho, ma chi sei, il vicino di casa di Peppa Pig? Se al semaforo che mi è stato assegnato c’è un venditore di fazzoletti o uno che pulisce i vetri, arrivano degli incaricati della Compagnia e lo levano. è questa, la forza del franchising.

A me sembra più la forza di un altro tipo di associazione, ma andiamo avanti. Lei ci diceva che oltre alla consulenza strategica la casa madre vi fornisce anche i materiali d’uso..

Ovviamente: ci forniscono i cappotti, il grasso per i capelli, i piedi finti..

No, aspetti: cosa vuol dire: “i piedi finti”?

E certo: penserai mica che io vado in giro d’inverno a piedi nudi? Al terzo scatto del semaforo mi ricoverano con la polmonite.

Quindi quelli non sono i suoi piedi..

Ovviamente no: sono dei finti piedi in lattice termo-riscaldati.

E il grasso per capelli?

Te lo spiego con un esempio, così forse lo capisci: tempo fa, alla fine della Colombo, c’era una falsa franchisee che sfruttava abusivamente il brand.

Cioè, chiedeva la carità, ma non faceva parte della vostra organizzazione?

Bravo. C’aveva il cappotto, c’aveva i piedi nudi..

Veri o termo-riscaldati?

Veri, è successo a primavera. Non mi interrompere.

Mi scusi.

Non facendo parte del programma, però, non aveva ricevuto il training sui modelli di gestione e sull’allestimento del punto vendita e andava a lavorare con i capelli puliti.

E questo la tradiva..

Non c’hai i soldi per comprarti i vestiti, ma ti compri lo shampoo? E andiamo!..

Effettivamente è poco credibile.

Non: “poco”; non è credibile per niente. Guarda invece i miei capelli, come ti sembrano?

Piuttosto sudici, direi.

Bravo: sembrano sudici perché prima di andare al lavoro c’ho messo sopra il grasso speciale che ci fornisce la casa-madre. E infatti io sono credibile, come barbone. Anche tu ci sei cascato, all’inizio.

è vero. Lo sa che sta cominciando a convincermi?

Lo vedi? La Hobo Coat c’ha un know-how importante, in questo settore: sono anni che investono nella ricerca. Per dire: secondo te, questo cappotto, quanto costa?

Non so.. cinque, dieci Euro..

Aho, sei più naïf di un quadro a via Margutta: questo cappotto costa novecento Euri più IVA.

Novecento Euro per quello straccio lurido?!

A bello, questo “straccio lurido”, come l’hai chiamato tu, è fatto di un tessuto speciale brevettato dalla Hobo Coat. è caldo d’estate e fresco d’inverno. Ci puoi prendere l’acqua tutto il giorno, ma non passa una goccia e ha una tasca interna con combinazione per metterci i soldi. Anche il posizionamento delle macchie è studiato per avere il massimo impatto sul potenziale cliente mantenendo allo stesso tempo un family-look. C’è più marketing in questo cappotto che in un Apple Store.

E in cambio di questo know-how, cosa vi chiede, la Hobo Coat?

Siamo obbligati a mantenere l’affiliazione per almeno tre anni acquistando da loro le materie prime; dobbiamo pagare una royalty sul fatturato totale e non possiamo trasferire la sede senza un preventivo consenso da parte loro, salvo cause di forza maggiore.

Ovvero?

Polizia o zingari.

Gli zingari non li “spostano”?

No, gli zingari no.

Capisco. E le royalties a quanto ammontano?

Dipende. Nel mio caso devono coprire anche l’investimento iniziale per l’allestimento del punto vendita..

Ovvero il cappotto, piedi e grasso..

..quindi siamo intorno all’ottanta per cento del fatturato.

Ottanta per cento?! Non le sembra un po’ troppo?

No, perché? è una formula commerciale vincente, che permette di guadagnare fino al cento per cento in più rispetto ai modelli di business classici.

Sempre?

Eh, sì, mo’ “sempre”.. Qualche volta. Quando dice bene.

E quando non dice bene?

Be’, può capitare anche che non si guadagni nulla.

Ci faccia capire: rispetto a un “modello di business classico”, come un venditore di fazzoletti o un lavavetri, lei, quanto guadagna di più?

Su base mensile, guadagniamo praticamente uguale.

E chi glielo fa fare, di dare l’ottanta percento di quello che incassa alla casa madre?

Eh! loro mi trasferiscono know-how, è normale che io li devo pagare, no?

Ma se il know-how che le trasferiscono è inutile, che senso ha?

è il fascino dell’iniziativa privata, no? Quando all’inizio lei mi ha chiesto che lavoro facevo, io cosa le ho risposto, che faccio l’accattone? No: le ho risposto che sono un imprenditore.

E questo, per lei, giustifica il fatto di girare tutti i suoi guadagni a chi giustifica la sua illusione?

Mica solo per me. Sapesse quanti ce ne sono, che la pensano così. Anche in altri settori.

Va bene; le chiedo un’ultima cosa prima che lei vada via.

Mi dica.

L’accendino, me lo restituisca. è mio.

Oh! sì, scusi, l’avevo preso per sbaglio.

Sì, certo. Arrivederci.

Arrivederci.

SIGLA DI CHIUSURA

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