Donna Amante Mia

Intriganti ipotesi interpretative

Intendiamoci: a me, questa canzone, del prestigioso duo Bigazzi-Tozzi, piace davvero molto. Ne posseggo tre versioni, tutte regolarmente acquistate: quella originale, una re-mixata e una versione unplugged, solo voce e chitarra; malgrado ciò, sono anni che mi interrogo sul suo significato.
O meglio: non sul suo significato, che è evidente, ma sullo svolgimento effettivo della storia. C’è un uomo e ci sono due donne, questo è chiaro; c’è dell’amore e del sesso, ma per il resto, il testo di questa canzone è criptico e paradossale come le architetture impossibili di M.C. Esher.
Vediamolo insieme.

Come cresce bene il nostro amore
non lo voglio abbandonare
questo timido germoglio.
Tutti i film dell’orrore cominciano con situazioni apparentemente tranquille.
Qui troviamo la voce narrante (di seguito: Lui) che si compiace del suo giovane amore.
Il verbo: “cresce” e il sostantivo: “germoglio” lasciano intendere appunto qualcosa di giovane, appena nato.
Pelle di velluto non ti sveglio io
con il freddo della brina
penseresti ad un addio.
Lui si alza cautamente dal letto, lasciando a fatica il tepore delle coltri e il profumo della pelle della donna con cui ha trascorso al notte, per andare ad assolvere a un doloroso compito.
La frase: “il freddo della brina” ci fa pensare a una storia che si svolge nel periodo invernale, il che rende ancora più difficile la sua scelta: invece di restare a letto a trombare, si alza, si veste in silenzio (i piedi sul pavimento gelido della camera) ed esce.
Ciò che non è chiaro è il motivo per cui la temperatura esterna dovrebbe far pensare alla donna che Lui la sta lasciando. Se mai, è proprio il fatto che Lui se ne vada di soppiatto che potrebbe essere male interpretato, ma tant’è.
Vado solo a prendere i vestiti
e ad uccidere il passato,
ora ci sei tu.
Questa frase rafforza l’interrogativo del punto precedente: perché Lui non la sveglia? Non è che va a prendersi un caffè in piazza: quando ritornerà, avrà con sé tutte le sue cose, forse sarebbe il caso di avvertirla, no?
Per altro, lei potrebbe non essere d’accordo..
Donna amante mia
donna poesia
scoiattolo impaurito ti scaldai
e al mattino tu eri donna.
Questa strofa a sfondo zoofilo-mitologico (Lui trova uno scoiattolo, lo “scalda” e, al mattino dopo, lo scoiattolo si è trasformato in una donna) sembra presa di pacca da una versione rinnegata de: Le Metamorfosi di Ovidio e introduce quello che in seguito sarà il punto nodale del problema, ovvero quell’appellativo bestiale: “scoiattolo”, chiaramente riferito alla donna che giace nel letto.
Ricordatevene, perché ci ritorneremo sopra.
Se perdessi te
vinto me ne andrei
sarebbe troppo e forse troppo sei
ma dormi ancora un po’, io ritornerò.
Lui se lo sente che sta facendo una cazzata, ma, come tutti gli uomini, non ha sangue sufficiente a irrorare contemporaneamente il suo cervello e il suo pène, così le scocca un bacio silenzioso dalla soglia e va via, nel freddo e nella brina del primo mattino.
Ma com’e’ difficile spiegare
a una donna la sua parte
quando tu la vuoi lasciare.
Ma va’?!
Comunque: il dramma si è consumato e ne stiamo vedendo l’epilogo. Lui è tornato nella casa dove ha i suoi vestiti e, presumibilmente, tutte le sue cose e ha detto alla donna con cui conviveva che se ne vuole andare.
Lei, com’è facile intuire, non ha preso bene la notizia, ma, astutamente, invece di fargli una piazzata da primo atto di Filomena Marturano, l’ha buttata sul patetico e si è messa a piangere.
Lei mi sfora il corpo e il dentro muore
com’e’ triste far l’amore
se non e’ con te.
L’astuzia di lei ha avuto la meglio sulla determinazione di Lui, che – ubbidendo a un imperativo innato in qualunque uomo di sesso maschile – vedendola piangere, non ha potuto fare a meno di avvicinarsi a lei per consolarla.
Lei lo ha sfiorato e, nella migliore tradizione del porno, un attimo dopo i due sono finiti a letto.
Lui ripensa al suo nuovo amore che, altrove, sta dormendo in un talamo ancora odoroso dei loro umori e sente la tristezza attanagliarli la gola e annodargli lo stomaco; per fortuna, però, al di sotto del suo ombelico funziona tutto egregiamente e così ci dà dentro come una scimmia ubriaca.
Donna amante mia
donna dell’addio
scoiattolo impaurito che farai
e chi si accorgerà che sei donna.
Io qui mi perdo.
Di chi sta parlando? Chi è, ora, la Donna Amante Sua a cui sta dicendo addio?
Se lo “scoiattolo impaurito” è la tipa con cui sta facendo sesso, dovremmo pensare che Lui chiami così tutte le sue donne – probabilmente perché quando era piccolo è stato molestato sessualmente mentre vedeva un cartone animato di Cip e Ciop; se invece il termine: “scoiattolo” è sempre riferito alla sua nuova fiamma (ipotesi rafforzata dalla frase: “chi si accorgerà che sei donna”, che si ricollegherebbe alla metamorfosi da Lui operata la notte precedente), ne consegue che Lui si è accorto che la sua vecchia donna tromba meglio di quella nuova e ha deciso di non traslocare.
Quale che sia l’ipotesi corretta, la strofa seguente la contraddice:
Io ti cercherò,
dolce amante mia
ma ti conosco, mi dirai di no
e qui sulla tua porta io ci morirò.
A questo punto, le ipotesi possibili sono:
Scenario 1: Lui ha lasciato la sua vecchia donna; se l’è scopata, d’accordo, ma poi ha preso le sue cose ed è tornato dal germoglio. In questo caso, la porta su cui Lui morirà può essere: o la porta di casa del germoglio, che avendo scoperto che lui ha fatto sesso con la sua ex ha deciso di non dargli asilo (ipotesi 1.a); o la porta della sua ex-compagna da cui lui ritorna dopo nemmeno una settimana perché ha scoperto che il germoglio è in realtà una psicolabile rompicoglioni (ipotesi 1.b).
Scenario 2: Lui ha deciso di restare dove stava; una pelle di velluto non giustifica una fila all’Anagrafe per il cambio di residenza. In questo caso, la porta su cui Lui morirà può essere solo la porta di casa del germoglio, ma se è così, lui perché ci torna?

Come tutte le vere opere d’Arte, questa canzone si presta a molteplici interpretazioni.
L’unico punto fermo è quella porta chiusa davanti alla quale lui morirà, dilaniato dal

dolore rimorso rimpianto

per quell’amore che

non ha non ha più non può avere .

Dietro quella porta c’è una donna amante che, avendo sangue a sufficienza per irrorare sia il suo cervello che la sua vulva, non confonde una bella scopata con un auspicio di vita serena e, assennatamente, evita di mettersi in casa un parassita psicolabile ed erotomane.
Come darle torto?

One comment

  1. Serena

    è un adulterio finito presto. Lui consuma (tra l’altro la fanciulla era vergine, ma si svegliò donna … sic); poi torna a casa.
    Qui potrebbe succedere qualsiasi cosa: lui confessa di slancio oppure la titolare di cattedra lo stava aspettando sveglia e lo scopre mentre rientra di soppiatto la mattina presto (la brina). Alla fine la loro relazione non si interrompe: lei muore dentro, lui l’ha tradita, ma tireranno avanti così.
    Ed eccolo la mattina, pieno di rimpianti: ma grazie al cielo la giovane amante non è come quella tristissima sfigata di “buonasera dottore”: non accetterà una storia clandestina e lui – infatuato, ma determinato a stare dove sta – morirà di desiderio e nostalgia.

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