Categoria: Stili di vita

Religione, etica, morale: regole di vita per laici e credenti

La morte della formica(e la domanda che le fece la cicala)

Epilogo apocrifo della nota fiaba di Esopo

A mio padre,
il miglior cattivo esempio
che potessi sperare di avere

La formica giaceva in terra, morente.
Sentendo arrivare la fine, aveva cercato di rientrare nel formicaio per chiedere aiuto, ma le forze le erano mancate e si era accasciata a pochi passi dall’entrata.
Le sue compagne le erano passate accanto per tutto il pomeriggio, ma non l’avevano degnata di uno sguardo, prese com’erano dalle loro incombenze di operose operaie; solo poco prima del tramonto le si era avvicinato un drappello di soldati per controllare che non fosse una spia mandata in avanscoperta da qualche formicaio rivale, ma quando l’avevano riconosciuta si erano voltati e se n’erano andati senza dirle nemmeno una parola. Leggi la favola

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L'amore al tempo di Meetic – II

Prevenire è meglio che stalking

Nella prima parte di questo articolo, ho definito alcune regole per l’utilizzo sicuro dei siti di incontri:

  1. Non usare uno pseudonimo che sia l’unione del vostro nome e del vostro cognome
  2. Non pubblicare, nei siti in cui comparite sotto pseudonimo, le stesse foto che avete pubblicato altrove
  3. Differenziare le amicizie sui social-network e limitare la visibilità delle immagini e delle informazioni pubblicate
  4. Separare il lavoro dalla vita privata
  5. Ricordarsi che Google trova anche i numeri di telefono

Vediamo adesso come mettere in pratica queste norme di comportamento.
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L’amore al tempo di Meetic – I

I siti di incontri, sono un bene o un male? Sì.

Lilly s’è arrabbiata e non mi parla più.
Lilly è una donna che ho conosciuto sul sito di incontri meetic.com e s’è arrabbiata con me perché ho utilizzato una delle foto che lei ha pubblicato per verificare una mia ipotesi sui rischi connessi all’utilizzo dei Social-Network.
La mia idea era che, senza utilizzare nient’altro che un semplice browser, fosse possibile sfruttare le immagini di un sito per acquisire informazioni sulla persona che le ha pubblicate. Per accertarmene, ho preso una delle foto del suo profilo e l’ho inserita nel motore di ricerca per immagini di Google.
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Farla fuori dal vaso

Vetero-femminismo e verità

Il sito della rivista Wired ha recentemente pubblicato un articolo della giornalista e video-maker Michela Dell’Amico dal titolo: “L’addomesticamento del maschio e i suoi gadget”. Gliene sono grato, perché mi ha riportato indietro agli anni della mia giovinezza, alla fine degli anni ’70, quando le pagine dei giornali e delle riviste erano prodighe di sciocco sciovinismo femminista.
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Je suis Lorenzin

Vietare il fumo nei film è una buona idea, ma va sviluppata

Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha messo in guardia i cineasti italiani nei confronti dell’esaltazione del fumo nei film e nelle serie TV, invitandoli a fornire ai giovani dei modelli che li allontanino dal fumo e dalla droga.
Il Ministro Lorenzin parla di queste cose con cognizione di causa perché non solo è la responsabile del Dicastero preposto alla difesa della Salute dei cittadini, ma, in quanto Ministro, rappresenta quello stesso Stato che vende, in regìme di monopolio, tutti quei derivati del tabacco che causano settantamila morti l’anno e 11 miliardi di spesa sanitaria ed è quindi perfettamente al corrente della loro effettiva percolosità. Leggi l’articolo

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Ceci n’est pas un Charlie

Impressioni a caldo sui fatti di Parigi

La libertà consiste nel potere fare tutto ciò che non nuoce ad altri
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, art. 4

Il problema di commentare le notizie di cronaca è che si deve scrivere di corsa, senza avere il tempo di ragionare bene sui diversi aspetti di un problema. Questo può far sì che, alle volte, si scrivano delle clamorose cazzate.
Io sono piuttosto lento a capire, perciò, di solito, preferisco prendermi un po’ di tempo prima di fare affermazioni di cui poi mi potrei pentire (o vergognare), ma in questo caso preferisco scrivere subito la mia opinione, nella speranza che non sia più sbagliata di quanto sarebbe fra una settimana.

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Dietro ogni grande uomo, c’è una donna?

Conosciamo tutti questo detto, ma siamo sicuri che sia vero?

Si dice che dietro ogni grande uomo c’è sempre una donna. Io, le frasi impersonali le odio, perciò ho fatto un controllo, esaminando le vite degli uomini più importanti del XX secolo e i dati sperimentali sembrano contraddire la teoria.

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Rapporto sulle cause del fallimento delle relazioni eterosessuali

Fallimento delle relazioni affettive e cambî di genere sessuale

Una nota banca, proprietaria, fra l’altro, di alcuni Partiti politici, ha recentemente incaricato la nostra società di eseguire una ricerca sui rapporti fra il fallimento delle relazioni affettive e i cambi di genere sessuale.

L’interesse delle forze politiche per gli omosessuali è tutt’altro che nuovo. Alla metà degli anni ’80, quando fu chiaro che i mutamenti dello scenario internazionale (l’ascesa al Soglio Pontificio di Karol Wojtila nel 1979 e l’elezione di Mikhail Gorbachev a Segretario del Partito Comunista nel 1985) minacciavano di privare i Partiti dell’ultimo vessillo ideologico utilizzabile come Unique Selling Proposition nei confronti dell’elettorato, sia a destra che a sinistra si avviarono ricerche affannose di un possibile sostituto, ma queste non portarono alcun risultato: la “rivoluzione” del ’68 aveva spazzato via ogni possibile ideale (Dio, Patria, Famiglia, Scuola ecc.), senza però offrire alcunché in sostituzione. Dalle indagini effettuate (ridimensionate per difetto dal successivo Censimento del 1991), emerse che solo il 7,35% degli Italiani sapeva che il temine: “ideale”, oltre che aggettivo, poteva essere anche un sostantivo e che solo lo 0,92% dichiarava di averne mai posseduto uno.
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Conseguenze dell'accanimento terapeutico

(che la Chiesa Cattolica forse non ha considerato)

Erano le ultime ore del giorno di Parascève e tutti si stavano preparando allo Shabbat, quando al Gòlgota arrivò un drappello di soldati romani. Il loro capo andò dal centurione che comandava la guardia e disse:
− Siamo venuti a spezzare le gambe ai condannati. I Giudei non li vogliono qui, domani: è una festa importante, per loro.
Il centurione scosse il capo:
− Non è possibile: la legge impone di lasciarli esposti anche dopo la morte, come esempio.
Il capo del drappello, un giovane romano dalle movenze effeminate, ma sprezzante nei modi, gli rise in faccia. Fu una risata singola e breve: tanto breve che suonò come uno schiaffo, e sul centurione sembrò avere il medesimo effetto. Per un attimo sembrò sul punto di aggredire il giovane, ma si trattenne. Era come se qualcosa lo intimorisse; credo dipendesse dal fatto che il centurione non era romano. Il giovane si girò, incurante, e camminò verso le tre croci.

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Non è un Paese per onesti

Un commento a caldo sugli esiti delle elezioni del Febbraio 2013

Viviamo in tempi memorabili.
La mia generazione, in un lasso di tempo tutto sommato ristretto, ha visto: lo sbarco sulla Luna, il crollo del muro di Berlino, l’Europa unita, un nuovo millennio e un Papa dimissionario. Inoltre, dopo l’esito delle prime elezioni invernali di questa repubblica (minuscolo intenzionale), abbiamo visto cadere anche l’ultima Grande Illusione Politica di questo trentennio, scoprendo che il problema dell’Italia non è Silvio Berlusconi, ma la massa di mal-fattori e di mal-pensanti che lo votano.

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